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Microbotox: cos’è e perché farlo

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Tutto quello che c’è da sapere sul microbotox

Con l’avanzare dell’età la pelle perde la sua naturale elasticità poiché diminuisce la produzione naturale di acido ialuronico nel nostro organismo. Così, lo scorrere del tempo diventa visibile sui nostri volti.

Non si può fermare il tempo, ma si può frenare l’effetto del tempo che passa sul nostro viso. Come? La medicina estetica ci viene in soccorso con le sue tecniche, tra le più moderne e più richiesto c’è il microbotox.

rughe d'espressione

Correggere i segni del tempo

La tossina botulinica, conosciuta più comunemente come botox, è un farmaco iniettabile largamente utilizzato in medicina estetica per ridurre gli effetti del tempo sulla pelle. Con il botox si riesce a ridurre l’attività dei muscoli mimici del volto, il cui movimento naturale, ripetuto migliaia di volte al giorno, determina la formazione delle rughe d’espressione.

Fu il medico e poeta Justinius Kerner a scoprire la tossina botulinica nel 1793, in seguito ad un’intossicazione alimentare causata dal consumo di salsicce durante un banchetto nuziale. Ecco perché la tossina prende il nome di “botulus”, ovvero “salsiccia”.

In seguito a questa scoperta accidentale e fortuita, la tossina è stata studiata e analizzata e il suo uso per finalità mediche è stato approvato negli anni ’40 del secolo scorso.

Botox e microbotox: che differenza c’è?

Dopo l’approvazione per uso medico, il botox è stato per molti anni la soluzione ideale per rimodellare l’ovale del viso e ridare un aspetto fresco e giovane alla pelle segnata dallo scorrere del tempo.

Ma un cambio di rotta è in corso negli ultimi anni, grazie ad una nuova modalità d’uso della tossina botulinica che ha permesso lo sviluppo della tecnica conosciuta con il nome di microbotox. Si tratta di un protocollo studiato e messo a punto dal chirurgo plastico Woffles Wu, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Plastic & Reconstructive Surgery.

microbotox

Il principio attivo utilizzato è sempre quello della proteina botulinica, prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Però, nel microbotox la tossina viene diluita maggiormente rispetto al botox tradizionale e per questo garantisce un risultato finale più naturale in seguito all’applicazione.

Il trattamento può essere effettuato per correggere le rughe del viso (zampe di gallina e rughe d’espressione) ma anche su collo e décolleté.

Nel microbotox, le infiltrazioni non sono fatte a livello muscolare ma sotto cute, con aghi sottilissimi, con la tecnica a microponfi, ovvero vengono effettuate tante piccole punturine, molto ravvicinate tra loro a livello delle guance e del collo. La sostanza iniettata agisce così direttamente sui fibroblasti, le cellule responsabili della sintesi di collagene ed elastina.

Dopo l’iniezione, la pelle si distende e l’incaranato si illumina e anche le ghiandole sebacee e sudoripare beneficiano di questa azione, con la riduzione di acne e pori dilatati. Nessun effetto collaterale è collegato al microbotox, è possibile solo che un leggero rossore compaia sulla zona trattata.